Tra pochi giorni qui in Usa si festeggerà il Thanksgiving.

Sai perché fu scelto questo nome?

Per ringraziare Dio per quanto ricevuto durante l’anno trascorso.

Non trovi che sia bello il significato?

La storia narra che “un gruppo di Padri Pellegrini perseguitati in patria, fuggirono all’inizio del diciassettesimo secolo nell’attuale America del Nord.

102 pionieri, di cui 32 bambini, imbarcati a bordo della Mayflower, arrivarono sulle coste americane nel 1621, dopo un duro viaggio attraverso l’Oceano Atlantico.

Quando arrivarono, si trovarono di fronte a un territorio selvatico e inospitale, fino ad allora abitato solo da nativi americani.

I Pellegrini avevano portato dall’Inghilterra dei semi di vari prodotti che si coltivavano in patria e li seminarono nel “nuovo” territorio. Ma la semina non produsse i frutti necessari al sostentamento della popolazione, per cui quasi la metà di loro morì durante il rigido inverno.

Questa situazione rischiava di riproporsi anche l’anno successivo se non fossero intervenuti i nativi americani, che indicarono ai nuovi arrivati quali prodotti coltivare e quali animali allevare, nella fattispecie il granturco e i tacchini.

Dopo il duro lavoro, i Pellegrini indissero un giorno di ringraziamento a Dio, per l’abbondanza ricevuta e per celebrare il successo del primo raccolto.

I coloni invitarono alla festa anche gli indigeni, grazie ai quali avevano potuto superare le iniziali difficoltà di adattamento ai nuovi territori, gettando le basi per un futuro prospero.

Nel menù di quel primo Giorno del Ringraziamento americano ci furono pietanze che divennero tradizione per le feste, in particolare il tacchino e la zucca, insieme ad altre carni bianche, carne di cervo, ostriche, molluschi, pesci, torte di cereali, frutta secca e noccioline.

Fu George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti d’America, a dichiarare la festa per tutti gli stati nel 1789 proclamando una giornata nazionale di ringraziamento.

Dalla metà del XIX secolo il Thanksgiving Day era diffuso nella maggior parte del territorio americano e osservato da tutti gli strati sociali, dai ricchi ai meno abbienti.” (Fonte Wikipedia)

Dopo i festeggiamenti per Halloween, le case vengono addobbate aspettando il Thanksgiving. In Usa è la festa più importante dell’anno.

In Usa il Thanksgiving è la festa più importante dell'anno.

Grande importanza viene dato al pranzo/cena del Thanksgiving, perché mi hanno spiegato che la tradizione vuole che sia tardi per il pranzo e presto per la cena, c’è chi si mette a tavola dopo la partita di football.

Questo per noi sarà il secondo Thanksgiving Day. L’anno scorso non sapendo dove cominciare, è stata di grande aiuto la mia amica Alessandra Agabiti Braghelli, che vive negli Usa da tempo. Di seguito il post che è stato fonte di ispirazione per il menù del Thanksgiving:

Thanksgiving: 10 regole per un pranzo del ringraziamento perfetto

Sempre l’anno scorso, trovai sul sito williams-sonoma.com la ricetta per preparare Herbes de Provence Roast Turkey.

Il tacchino arrosto fu accompagnato da Cranberry-Port Chutney e dal ripieno del tacchino con fichi secchi: una goduria per il palato!

Cliccando sul link di seguito troverete la ricetta del ripieno e le varianti http://unamericanaincucina.com/2011/11/stuffing-ita/ .

Come contorno di verdure decidemmo di fare i fagiolini lessati senza troppe salsine e Mashed Potatoes with Parsnip and Horseradish.

E per finire Apple Pie o Pumpkin Pie, frutta secca e nocciolineAh dimenticavo, il tutto accompagnato da buon vino 😉

Nel menù del Thanksgiving non possono mancare Apple Pie o Pumpinks Pie, frutta secca e noccioline.

Quest’anno, col senno di poi, non mi va di affrontare la preparazione del tacchino, che nonostante l’avessimo scelto di piccola taglia, pesava ben 10,93 libbre. Ma soprattutto la lunga cottura, quasi 4 ore…

Vorremmo goderci il più possibile questo giorno di festa, quindi all’ultimo momento abbiamo deciso che per quest’anno la parola d’ordine sarà no sbattimenti in cucina, ma solo ricette semplici da fare, tipo questa:

https://www.williams-sonoma.com/recipe/thanksgiving-turkey-panini.html?cm_src=RECIPESEARCH

I contorni di verdure non mancheranno e nemmeno le Pie. Vestiremo la tavola con la tovaglia della festa e sorseggeremo del buon vino!

Ma soprattutto gioiremo e saremo grati di vivere qui, di avere due figlie adorabili, di volerci sempre bene e di andare avanti nonostante le difficoltà che abbiamo affrontato (anche) quest’anno!

Photo’s by Gabriel Garcia Marengo and Element5 Digital.