Sulla scia del recente post scritto da Tiziana aka Ero Lucy – Adesso vivo a Miami, dal titolo Tredici fissazioni americane, vorrei dire la mia sulle strane abitudini in Tennessee, perché Stato che vai, usanza che trovi.

Che poi, strane abitudini per me, è solo il parere mio personale, che sia chiaro! Alcune sono belline altre… Lascio giudicare te.

La cosa che apprezzo di più in assoluto è il saluto. I Nashvillians salutano tutti, ma proprio tutti, anche i forestieri come noi e domandano: “How are you?” La risposta: “I’m fine, thanks. And you?”

La gentilezza dei commessi al supermarket non ha eguali, anche quando rompo le scatole al banco dei salumi per farmi tagliare la mortadella sottile come piace a me 😉

Qui c’è un’alta concentrazione di gentiluomini: quando mi vedono in difficoltà col passeggino perché voglio aprire una porta, senza chiedere nulla, lasciano quello che stavano facendo per aiutarmi, anche se si tratta di addentare una fetta di pizza. Oppure ti aiutato a caricare la spesa sotto la pioggia nel parcheggio del supermarket, senza voler nemmeno il parcheggio.

La stragrande maggioranza dei balconi nel mio quartiere, hanno le lucine tutto l’anno, non bisogna attendere solo Natale. Che siano colorate o no, di sera certi balconi si accendono che è uno spettacolo per gli occhi. Noi ci siamo adeguati con piacere!

Parlando sempre di balconi, non devono mancare un tavolino, due sedie e le piante: qui prediligono le felci, per esempio, sospese e fissate al tetto della loggia. Ah dimenticavo, lo schiacciapensieri e il dispenser per il cibo e l’acqua per gli uccellini.

La maggioranza delle case ha scuri finti per bellezza e non esistono tapparelle avvolgibili alle finestre. Ed io tutte le volte mi domando: Why?? Ma soprattutto Because?? Almeno fossero utilizzabili e invece no. Per avere il buio, devi acquistare assolutamente le tende che non lasciano filtrare la luce, come quelle che si trovano negli alberghi, tanto per intenderci.

Gli americani non aprono le finestre per cambiare aria in casa. O per lo meno i miei vicini non lo fanno MAI! Dalla puzza che c’è in certi locali, direi nemmeno loro.

Riempiono le macchine di tutto e di più: scarpe, vestiti, borse e borsette, zaini e pochette… Come se non ci fosse un domani. Come se dovessero partire per un lungo viaggio. In verità vanno solo in ufficio e tornano a casa per cena.

Concordo con Tiziana per la fissazione del lato B che di solito viene “esaltato” da leggings super attillati e più corti al polpaccio. Qui li chiamano TIGHTS e vanno per la maggiore quelli con inserti trasparenti. Meglio ancora i leggings con fantasie floreali dai colori sgargianti.

Le mamme si dividono in due gruppi: quelle fanatiche della linea e quelle no. Indovina da che parte mi sono schierata io? Comunque per il quartiere vedi sfrecciare passeggini e mamme dal fisico tonico e asciutto che li portano correndo. Che belle che sono! Invidio la loro costanza!

Calzano le flip flop ai piedi e t-shirt a maniche corte tutto l’anno, anche con -1°C. D’estate con 40°C e tasso di umidità al 90% calzano gli Ugg col pelo. O camminano scalzi per strada. Perché?? Anche i bambini non sono esenti da tutto questo…

I Nashvillians vanno a cena alle 5 pm, quando in UK è l’ora del tè e metterebbero AGLIO e PARMISAN dappertutto.

Sì al bicchiere da passeggio, magari corretto col Jack Daniel’s e ghiaccio, come quella mamma che incontrai al parco qualche tempo fa. Altre persone mi hanno confermato questa pessima abitudine. Poverette, un pò le capisco, con 3/4 figli sotto i 5 anni d’età… (Sto scherzando eh ;-))

Strane abitudini è andare in giro col bicchiere e la bevanda corretta di Jack Daniel's.

Ma d’altronde qui a Nashville c’è l’usanza di alzare il gomito: sarà che fino ai 21 anni non ti servono e non puoi acquistare alcolici, boh non lo so… Però nel weekend si usa spaccarsi di alcool nei locali in downtown o semplicemente alla sera al rientro dal lavoro. C’è un vicino che esce di casa solo per andare a comprare le lattine di birra alla gas station. O coppie in piscina alle 4 pm già sbronze di brutto. Ho detto tutto.

Però, mai guai a saltare la funzione religiosa della domenica mattina. Se non fai parte di un gruppo religioso, avrai poche amicizie. P.S. vedi noi. P.P.S. se poi in chiesa c’è la Tv e il bar ancora meglio, ho visto con i mei occhi le foto.

Insomma tra questo elenco e quello di Tiziana, ho perso il conto delle strane abitudini americane. La lista però, può sempre aumentare 😉