Ho seguito da oltreoceano la vicenda legata al via libera al decreto per l’obbligo di vaccini a scuola e ho letto di tutto di più.

O-B-B-L-I-G-O .

Questa parola non è andata a giù a parecchi genitori. Ma perché siamo arrivati a questo punto?

Perché rendere obbligatori 12 vaccini per poter iscrivere i figli all’asilo e a scuola?

Ho seguito da oltreoceano la vicenda legata al via libera al decreto per l'obbligo di vaccini a scuola .

“La situazione in Italia è allarmante: la copertura media nazionale delle vaccinazioni è oggi pericolosamente sotto le soglie raccomandate dall’OMS.

La soglia di copertura vaccinale raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per raggiungere l’ immunità di gregge è pari al 95%.

Se la quota di individui vaccinati all’interno di una popolazione raggiunge questo valore, si arresta la circolazione dell’agente patogeno.

Il raggiungimento di tale soglia consente, quindi, di tutelare anche i soggetti fragili che, a causa delle loro condizioni di salute, non possono essere vaccinati.

Questa situazione in Italia non esiste più da alcuni anni, perché già se ne parlava che io avevo appena partorito Ginevra, la mia secondogenita, nel 2015.

E mi ricordo bene che in quel periodo a Sassuolo ci furono casi di pertosse: vi lascio immagine l’ansia di avere una neonata in casa che non si poteva vaccinare, perché i primi vaccini si eseguono tra il secondo/terzo mese di vita.

Per non parlare che in Italia dall’inizio del 2017 sono stati segnalati 2851 casi di morbillo, con un incremento di oltre il 500% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con il rischio di contagio per i bambini non vaccinati, neonati e anche adulti.

Questa cosa mi ha fatto riflettere: mia madre non si ricordava se da piccola avevo avuto il morbillo e comunque non sono stata mai vaccinata per questa malattia.

D’accordo con il medico di famiglia americano, prima di tutto mi ha fatto fare gli esami del sangue, per vedere se sono immune oppure no e poi valuteremo il da farsi.

In coscienza non mi pareva giusto far vaccinare le bambine ed io no??

Ma perché sono importanti i vaccini? Perché l’introduzione delle vaccinazioni è stato l’intervento di sanità pubblica più importante per l’umanità.

Essa ha determinato:

  • un abbattimento dei tassi di morbosita’ e di mortalita’ dovuti alle patologie prevenibili,
  • una riduzione del tasso di ospedalizzazione e degli eventuali esiti invalidanti dovuti alle patologie prevenibili.

Quali sono le conseguenze della mancata immunità di gregge?

  • aumento dei casi di malattie infettive in fasce di età diverse da quelle classiche e quadri clinici più gravi, con maggiore ricorso all’ospedalizzazione,
  • verificarsi di casi di infezione da virus della rosolia in donne in gravidanza con rischio di infezioni del feto e tra le possibili conseguenze, la sindrome della rosolia congenita, il parto pre- termine, aborto spontaneo o terapeutico,
  • ricomparsa di malattie infettive che erano sotto controllo, spesso accompagnata da ritardi nella diagnosi proprio per la difficoltà di riconoscere agevolmente quadri clinici raramente o mai incontrati nella pratica clinica,
  • aumento dei costi sanitari e sociali legati al diffondersi delle malattie, all’incremento dell’ospedalizzazione e degli eventuali esiti invalidanti.

In parole povere che cosa è cambiato con l’introduzione del decreto per l’obbligo dei vaccini a scuola ?

Fino al 1999 per essere ammessi a scuola erano obbligatorie 4 vaccinazioni:

  1. la vaccinazione anti-difterica,
  2. la vaccinazione anti-tetanica,
  3. la vaccinazione anti-poliomielitica,
  4. la vaccinazione anti-epatite virale B.

Il mancato rispetto dell’obbligo comportava, quindi, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e il rifiuto dell’iscrizione a scuola.

Col nuovo decreto per l’obbligo di vaccini a scuola :

  • le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da quattro a dodici,
  • le dodici vaccinazioni obbligatorie divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni),
  • la violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie.

Quali sono i nuovi vaccini obbligatori?

  1. la vaccinazione anti-pertosse,
  2. la vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b,
  3. la vaccinazione anti-meningococcica B,
  4. la vaccinazione anti-meningococcica C,
  5. la vaccinazione anti-morbillo,
  6. la vaccinazione anti-rosolia,
  7. la vaccinazione anti-parotite,
  8. la vaccinazione anti-varicella

Che sia chiaro, per effettuare le 12 vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture!

In pratica ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Più precisamente:

I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000.

I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti- pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007.

I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.

I nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’anti- meningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

Esistono casi di esonero dall’obbligo di vaccini?

Sì, sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia oppure i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra.

Si può posticipare il vaccino?

Sì, quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra. Ad esempio, quando versino in una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre.

Per l’anno scolastico 2017/2018, sono dettate specifiche disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto.

Entro il 10 settembre 2017:

  • per l’avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione,
  • per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia deve essere presentata la relativa documentazione,
  • coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione, devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’ASL.

Entro il 10 marzo 2018:

  • nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.”

(Fonte Ministero della Salute).

Sull’obbligo dei vaccini, discorso che non è andato giù a molti genitori, riflettevo:

I genitori quando mettono al mondo un figlio hanno degli obblighi. L’art. 147 del Codice Civile parla di “obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli…”

Si parla di obbligo d’istruzione, detto genericamente obbligo scolastico.

Oppure esiste l’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza per sé e per il proprio figlio o l’obbligo di utilizzo dei seggiolini auto… La lista potrebbe continuare all’infinito.

Questo per dire che non si è mai fatto tanto casino, per altre cose quanto per il decreto per l’obbligo di vaccini a scuola. Mi dispiace, ma proprio non lo comprendo, perché è una forma come un’altra per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli.

Voglio concludere questo articolo con le parole del Dottor Roberto Burioni, parole che ha scritto sulla sua pagina Facebook il giorno che è stato firmato il decreto da parte del Presidente della Repubblica Italiana:

Finalmente è stato firmato dal Presidente della Repubblica il decreto che introduce l’obbligo delle vaccinazioni per essere ammessi a scuola.

Non è perfetto (manca ai miei occhi il vaccino contro lo pneumococco, che oltre a proteggere i bambini protegge gli anziani; manca un obbligo per i sanitari e per gli insegnanti e mancano pure altre cose), ma penso che sia comunque un grande passo avanti per la sicurezza della nostra società.

Oggi finisce il tempo delle polemiche. D’ora in poi dobbiamo spiegare, informare e tranquillizzare.

Diventa dovere dello stato e di ognuno di noi fare sì che ogni genitore esitante e impaurito si avvicini alle vaccinazioni illuminato dalla luce della scienza, sperando che con il tempo questa legge diventi semplicemente inutile, come sarebbe inutile nella maggior parte dei paesi avanzati.

Che dire, anche io sono favorevole al decreto per l’obbligo di vaccini a scuola . Nonostante i tentennamenti con la mia primogenita, perché non ero stata informata adeguatamente, ringrazio mio marito e il pediatra italiano che mi hanno fatto ragionare in tal senso.

Noi per ora viviamo in uno Stato dove è impensabile non vaccinare i bambini, però nella vita non si può mai sapere. E se mai un giorno tornerò in Italia, sono felice perché le cose sono cambiate positivamente.