Appena metterai piede in un playground americano, ti accorgerai delle innumerevoli differenze tra la mamma italiana e la mamma statunitense. Posto che vai, mamma che trovi.

Questo tema è già stato affrontato da Claudia aka Un’alessandrina in America in due post:

Differenze tra italiani e americani: difetti e pregi dalla culla in poi. Prima puntata: i bambini e le mamme

Differenze tra italiani e americani: difetti e pregi dalla culla in poi.Seconda puntata: i bambini e le mamme..perche` ce n’e` ancora tanto da dire

Ora però vorrei raccontarvi alcune differenze tra la mamma italiana e la mamma statunitense, dal mio punto di vista.

Appena metterai piede in suolo americano, ti accorgerai delle innumerevoli differenze tra la mamma italiana e la mamma statunitense.

La prima cosa che ti balzerà agli occhi è che la mamma statunitense non veste abbastanza i propri bambini. Cioè, basteranno 5°C e un tiepido sole, che le bambine calzeranno ai piedi i sandali, andranno al parco senza giacca, magari in maniche corte. Il pancino è perennemente scoperto. Cos’è la canottiera?

La mamma italiana invece? E quando parlo di mamma italiana, ci metto la faccia io in primis. Se ci sono 5°C arriviamo al playground e le bambine sono vestite manco dovessero andare al Polo Nord. Giacca a vento, berretta, guantini, che non si sa mai, che il colpo di vento è dietro l’angolo!

Nonostante ciò i bambini che vivono qui, non si ammalano. Hanno anticorpi grossi come le case. Le mie bambine invece sono spesso influenzate.

In compenso, quando ci saranno 40°C all’ombra, la mamma statunitense farà indossare sotto la gonnellina o il vestitino CATEGORICAMENTE dei leggings o dei pantaloncini corti.

Qui in Tennessee non è concepito vedere o intravedere pannolini o mutandine. Chissà, forse per colpa del pudore?!

Dicono che sia una questione legata alla terra in cui viviamo, che viene chiamata Bible Belt, letteralmente cintura della Bibbia, è un’area culturale degli Stati Uniti in cui vive una grande percentuale di persone di religione strettamente Cristiana Protestante, per lo più evangeliche.

Noi ci siamo adeguati, per carità, ma personalmente mi da molto da fare questa cosa. La vedo di una ristrettezza mentale che non vi dico.

Comunque, la mamma statunitense, sempre al playground, sussurra ai bambini, non la sentirai mai e poi mai gridare. Il suo lessico spazia dal Good Girl/Boy, al Good Job o It’s ok?

La mamma italiana invece?? Neanche a dirlo, mi capita ancora di urlare, quando vedo la primogenita che tenta il suicidio lanciandosi dal playground. Volete sapere come mi guardano le altre mamme? Male, no anzi malissimo.

Per confondermi tra le altre mamme, ho iniziato ad utilizzare i vocaboli sopracitati. Ma evidentemente non bastano.

mi capita ancora di urlare, quando vedo la primogenita che tenta il suicidio lanciandosi dal playground.

La mamma statunitense ama portare il proprio bambino in fascia o nel marsupio. Chiamala pure questione di sopravvivenza o come ti pare, ma qui a Nashville la maggioranza delle famiglie è composta da 3/4 figli o più.

Ed io le capisco queste mamme. So cosa vuol dire uscire con due bambine piccole e se non avessi avuto il marsupio ergonomico , non so come avrei fatto!! Però gli sguardi della gente non li dimenticherò mai.

Da circa un decennio, la pratica del babywearing ha preso piede anche in Italia. Nonostante ciò ci sono persone che quando ti vedono portare tua figlia con la fascia o nel marsupio strutturato ti chiedono:

“Ma sta bene lì dentro?”

“Ma non è scomoda?”

“Ma così la vizi!!”

Solo per citarne alcune. In Italia non siamo abituati a vedere una mamma che porta il proprio bambino con fascia e marsupio. O per lo meno nel paese dove sono nata, è una rarità.

Basterebbe andare all’estero o fare un giro in aeroporto, per incontrare un esercito di mamme canguro <3

In Italia non siamo abituati a vedere una mamma che porta il proprio bambino con fascia e marsupio. O per lo meno nel paese dove sono nata, è una rarità. Basterebbe andare all'estero o fare un giro in aeroporto, per incontrare un esercito di mamme canguro <3

Ora però la nota più dolente: la mamma statunitense difficilmente allatta al seno il proprio bambino. Lo scrivo con rammarico, io che da mamma italiana allatto ancora al seno la mia secondogenita di 20 mesi. Infatti mi guardano come se fossi un’aliena.

Da quando vivo a Nashville, ho visto solo due mamme allattare al seno. Oltretutto le ho trovate davvero impacciate, perché usavano quella specie di tendina che copre il seno e il bambino. Una tragedia.

Io non ce la farei mai e poi mai ad allattare in quel modo, perché è davvero complicato!

Nonostante le leggi del Tennessee siano a favore, circa il 71% dei bambini nati in Tennessee non viene allattato al seno. Perchè?

Principalmente per il pudore e poi per altri 4 motivi:

  • La mancanza di esperienza o di comprensione tra i membri della famiglia in merito al modo migliore per sostenere le madri e i bambini.
  • Insufficienti opportunità di comunicare con altre mamme che allattano.
  • La mancanza di istruzioni aggiornate e informazioni da operatori sanitari pratiche ospedaliere che rendono difficile iniziare con successo l’allattamento al seno.
  • La mancanza di sistemazioni per allattare o spremersi il latte sul posto di lavoro ( Fonte tn.gov )

Ognuno è libero di fare come vuole, sono scelte personali. Anche per me l’allattamento al seno non è stata una passeggiata, specialmente i primi mesi, però ho avuto la fortuna di conoscere donne pronte ad aiutarmi.

Te ne parlai in questo articolo Se non sai cosa fare, lancia il tuo SOS .

PH by Giorgia Balestri ©2016 once upon a dream – Tutti i diritti riservati