“Ma sei emozionata ?” Scrissi questo post esattamente un anno fa, due giorni prima del nostro matrimonio…

Questa è la domanda che mi si pone oramai da circa due settimane a questa parte, perché con oggi mancano 2 giorni, quattro ore e trentatré minuti al nostro matrimonio. Tutti che si aspettano la solita frase fatta e invece, io quasi mi vergogno della mia risposta.

No, non sono emozionata.

Evviva la sincerità, penserete voi.

N.B. (quasi) marito so che leggerai questo post, ma non pensare male eh? Io ti voglio sposare, perché TI AMO. Ti voglio sposare, perché sono orgogliosa di te e adoro tutto quello che abbiamo costruito insieme.

Però…

Però conviviamo da ben tre anni ed io già mi sento tua moglie a tutti gli effetti. Sono già abituata a svegliarmi (quasi) tutte le mattine al tuo fianco. Sono già vaccinata contro i tuoi peti rumorosi, anzi quando sei via per lavoro, mi mancano pure quelli.

Mi sono abituata anche al tuo disordine creativo.

E d’altra parte tu, sei già sopravvissuto ai miei sbalzi ormonali. Alle mie promesse da marinaio: “Sì sì, questo mese non compro nulla, tranquillo”… e poi il resoconto della carta di credito che mi sfancula.

E tutte le volte che faccio la pipì con la porta aperta, tu passi, chiudi l’uscio e borbotti qualcosa… Ormai ti sei abituato anche a questo!

In questi tre anni di convivenza non ci è mancato il coraggio e la determinazione di portare avanti il nostro progetto di vita, nonostante la maggior parte delle persone remasse contro.

Abbiamo mandato a quel paese persone che non meritavano nemmeno la nostra amicizia, ma in compenso abbiamo trovato nuovi cari amici. Come dici tu: “Pochi, ma buoni!”

Una volta ti ho visto piangere, per l’ennesimo capriccio della tua ex moglie, per remarti contro tuo figlio e lì ho capito che padre amorevole sei.

Essere genitore, spesso e volentieri, significa anteporre i bisogni dei figli ai tuoi e tu lo sai fare con rispetto ed eleganza, come nessun altro sa fare.

Questi sono alcuni dei motivi per cui non sento quella forte emozione, tanto per intenderci, quella capace di fartela sotto.

Sarà che vivere insieme è già un’emozione di suo.

Sarà che quasi tre anni fa, inconsciamente, noi promettevamo di esserci fedeli sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarci e onorarci tutti i giorni della nostra vita e di accogliere con amore i figli e di educarli.

Sarà che non dormo o dormo male da troppi mesi. Sono convinta che, se qualcuno mi promettesse una bella dormita di almeno sette ore di fila, allora sì che potrei emozionarmi davvero, fino alle lacrime!

Quindi, no, non sono emozionata, ma sono davvero innamorata! Ora però mi tocca salutarvi, perché c’è un abito da sposa che mi aspetta e che devo ancora ritirare.

(…)

Alla fine il giorno del matrimonio è andato alla grande e mi sono pure emozionata! A parte i miei 45′ di ritardo. A parte la febbre di Adelaide. Non ci siamo goduti il nostro viaggio di nozze come avremmo voluto, perché l’influenza si è impossessata delle bambine e siamo dovuti tornare a casa prima del previsto.

Quindi, no, non sono emozionata, ma sono davvero innamorata!

E nonostante le litigate degli ultimi mesi, siamo ancora qui, più legati di prima, più innamorati di prima. Con la voglia di costruire, mattone dopo mattone, la nostra nuova vita all’estero. Con la speranza che ci saranno tempi migliori.

Buon Anniversario amore mio <3

Alla fine il giorno del matrimonio è andato alla grande e mi sono pure emozionata!

PH by Giorgia Balestri © 2016 Once Upon A Dream – Tutti i diritti riservati

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