Matteo Manzini è lo stilista più chiacchierato del momento, complici le sue audaci creazioni, che hanno infiammato il red carpet alla Mostra del Cinema di Venezia. Di origini emiliane come me, Matteo Manzini oggi si racconta, qui nel mio salottino virtuale.

Matteo Manzini è lo stilista più chiacchierato del momento.

Ciao Matteo, che piacere intervistarti. Io ti seguo sui social network da una vita, complice la nostra celebre amica in comune Enrica Alessi… Raccontami quando è nata la tua passione per la moda?

M. La passione per la moda nasce sin da piccolo, quando invece d’andare a giocare con i miei coetanei al parco preferivo stare nel negozio d’abbigliamento di mia zia, dove mi sembrava tutto così bello e magico…

Il fatto che i vestiti riuscissero a creare quella magia ed entusiasmo nelle persone mi galvanizzava ed ero sicuro che quella sarebbe stata la mia strada.

Da che ho memoria ho sempre disegnato e mi ricordo che non disegnavo alberi o case, ma disegnavo bellissime donne con abiti pazzeschi… Ahaha insomma il mio destino era già segnato!

Dopo varie esperienze lavorative e importanti collaborazioni, nasce il tuo brand Matteo Manzini. Cosa raccontano i tuoi modelli? Dove trovi l’ispirazione per le tue creazioni?

M. La mia moda e il mio stile si ispirano sempre dalla contemporaneità, io traggo sempre ispirazione dall’arte, vado spesso a mostre di pittura o fotografiche, mi piace girare per tutte le città dove mi trovo e osservare le persone, lo stile a volte molto eccentrico altre molto calibrato, ma mi piace vedere e frequentare persone con molta personalità da cui io possa sempre imparare qualcosa.

La mia donna quindi è molto moderna ed estremamente femminile, è una donna che prende ispirazioni dal guardaroba del fidanzato o marito, perché non c’è cosa più sexy che vedere una donna con abiti maschili, magari con accessori super femminili e sempre ben truccata.

I miei modelli voglio che raccontino di bellezza e sensualità, di provocazioni ma anche di eleganza al tempo stesso.

La moda lo stile di Matteo Manzini si ispirano sempre dalla contemporaneità

I modelli di Matteo Manzini raccontano di bellezza e sensualità, di provocazioni ma anche di eleganza al tempo stesso.

Quali elementi caratterizzeranno la nuova collezione Matteo Manzini per la Primavera Estate 2017?

M. Gli elementi che caratterizzano la mia collezione p/e 2017 sono i colori vibranti, tagli azzardati, tessuti e confezione tutto made in Italy, preziosità ma soprattutto modernità!

Il trend per questa estate sono gli anni ’70 quindi la mia donna è un po’ Disco Diva, ma senza sembrare che utilizzi capi vintage, sempre moderna ma con un twist 70’s come le plissettature, gli abiti a portafoglio, le paillettes, i colori vivi, le spalle scoperte…

La donna vista da matteo manzini è sempre moderna ma con un twist 70’s come le plissettature, gli abiti a portafoglio.

Quale abito o accessorio passe-partout non dovrebbero mai mancare nell’armadio di una donna?

M. Penso che nel guardaroba invernale di una donna non debba mai mancare un maxi cappotto over in tweed di lana colorata, perfetto da abbinare sia di giorno con un jeans che di sera con un abito super sexy e femminile.

Mentre per l’estate non può mancare una maxi camicia bianca, da usare sia per la spiaggia, che per l’ufficio con un pantalone o jeans ed una sneakers, piuttosto che la sera con un pantalone slim, un tacco altissimo ed una collana gioiello.

E tu Matteo, a cosa non rinunceresti mai e poi mai?

Quello a cui non rinuncerei mai e poi mai è la libertà di pensiero e la libertà di esprimermi! Non mi piacciono certe regole che la società ti impone e dopo Venezia avete potuto appurare che mi piace pensare fuori dagli schemi.

A Settembre dell’anno scorso le tue creazioni hanno suscitato un gran clamore sul red carpet alla Mostra del Cinema di Venezia. Matteo Manzini come ne è uscito da questa esperienza?

M. Matteo Manzini ne è uscito in modo molto entusiasta, perché mi sono state fatte un sacco di proposte lavorative.

E’ chiaro che come ogni provocazione bisogna aspettarsi di ricevere sia le critiche positive che quelle negative, ma fa parte del gioco, ed io con il mio marchio ho intenzione di fare un gran baccano, anche perché la moda deve essere provocazione e divertimento, soprattuto per un brand giovane…

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

M. Quello che mi piace di più del mio lavoro sono le sfide che tutti i giorni devo affrontare, il fatto che devo conquistarmi ogni singola soddisfazione e che, in teoria, ho la possibilità con il mio estro e con la mia creatività di creare il bello! E non c’è cosa migliore…

Nel tuo lavoro quanto è importante da 1 a 10 essere social?

M. Nel mio lavoro, come ormai in quasi tutti gli altri lavori è importante essere social, sta solo a noi decidere se è utile o meno, se ci piace mettere in piazza i nostri affari, se abbiamo voglia di condividere e soprattuto se il nostro edonismo è in grado di attirar un buon seguito.

Chiaro è che non è obbligatorio, sta a noi decidere in estrema libertà…

Per me è importante essere social, ma è importante per Matteo Manzini!

Mi daresti una piccola anticipazione sulla nuova collezione Autunno Inverno 2017/18?

M. Per il prossimo autunno inverno, il trend e sapore degli anni ’70 è sempre molto presente e lo vedrete nelle stampe floreali e nei colori, nei completi in tweed come metteva Catherine Deneuve o gli abiti da sera come indossava Cher…

Ci saranno molti tweed e stampe geometriche oltre a che stampe floreali dai colori vibranti.

Molto importanti saranno i Kimoni in velluto, tessuto tipicamente 70’s ma anche completi le cui stampe e tessuti si mescolano perfettamente creando una nuova femminilità.

Il trend per questa estate sono gli anni '70 quindi la donna di Matteo Manzini è un po’ Disco Diva

La collezione p/e 2017 di Matteo Manzini ha colori vibranti, tagli azzardati, tessuti e confezione tutto made in Italy, preziosità ma soprattutto modernità!

Qual è il sogno nel cassetto di Matteo Manzini?

M. Il mio sogno nel cassetto è che i mie abiti finiscano nel big cream indossati da qualche attrice di fama mondiale o quello di poter creare i costumi per delle opere o balletti teatrali e chissà magari vedere i mie abiti un giorno in copertina di Vogue.

Ringrazio Matteo Manzini per la disponibilità e per l’utilizzo delle immagini della sua collezione P/E 2017.