Oggi mi sento così: una triste mamma expat. Per l’ennesima volta in pochi mesi, capisco di aver fallito.

Stamattina ho accompagnato la mia bambina all’asilo, come tutte le mattine. Ma…

L’insegnante, quella più giovane, aveva l’alito che puzzava di alcool. Roba da non credere. Dopo aver informato chi di dovere, non ci ho pensato due volte, ho ripreso mia figlia per portarla via di lì.

L’unica spiegazione che mi é stata data è che la signora in questione aveva fatto gli sciacqui in bocca. Sciacqui in bocca piuttosto alcolici eh?!

Quindi oltre al turbinio di emozioni negative, mi sono sentita anche presa in giro. In Italia facevo l’assistente dentale e di sciacqui e di collutori ne so qualcosa…

Dopo questa spiegazione, piuttosto infelice, ho preso per mano Adelaide e ce ne siamo andate.

Ed io che pensavo di aver trovato un ottimo asilo per la mia scricciolina. E invece no, ho fallito anche questa volta e siamo a quota due.

Qualche tempo fa lo stesso incubo: l’insegnante che dovrebbe proteggere ed educare la tua bambina, invece si rivela il peggior carnefice.

Vi raccontai il mio stato d’animo in questo articolo NON VOGLIO ANDARE ALL’ASILO.

Ed io che pensavo di aver trovato un ottimo asilo per la mia bambina. E invece no, ho fallito anche questa volta e siamo a quota due. Oggi mi sento così: una triste mamma expat. Per l'ennesima volta in pochi mesi, mi sento di aver fallito.

Già fare la mamma expat di per sé non è facile, se poi ci si mettono gli altri a complicarti la vita. Ciao.

Non credete a chi vi dice che le mamme expat fanno la bella vita, perché la realtà è ben diversa. La vita all’estero è dura, avere a che fare con una cultura totalmente diversa dalla tua è dura. A questo punto, trovare anche un buon asilo è dura!

Soprattutto quando devi fare i conti con situazioni surreali e imbarazzanti come questa. Allora io divento triste.

Oggi sono una triste mamma expat , perché sognavo di dare un futuro ben diverso alle mie bambine dal vivere in Italia. La possibilità di crescere multilingue, per questo non vedevo l’ora di trasferirmi qui in America.

Allora mi chiedo: “Avrò fatto la scelta giusta?” Davvero siamo stati così sfortunati da aver incontrato persone così irresponsabili?

Inoltre comincio a pensare che per vivere bene in America e non avere problemi di nessun tipo, devi per forza avere un gran pacco di soldi, che permetta ai tuoi figli di frequentare scuole private d’élite.

E invece noi, che non possiamo permetterci di pagare rette da $1.200 al mese, cosa dovremmo fare? Abituarci all’idea che spesso e volentieri le mie bambine cambieranno scuola per colpa dell’immaturità di certe persone?

Sarà difficile prendere sonno stasera con questi tarli nella testa. Anche se dicono che la notte porta consiglio…