Sì, davvero. Dove sono finite le buone maniere? In questa era 2.0 mi riferisco in particolare all’uso del cellulare, delle chat e dei social.

Per carità, anche io ho spesso e volentieri smanetto con lo smartphone, che reputo uno strumento di grande utilità.

Con lo smartphone non solo puoi telefonare: con gli ultimi modelli super sofisticati e super fighi puoi mandare messaggi, fotografare, fare video, ricevere mail, chattare.

Basta un semplice gesto e puoi navigare in internet senza problemi e chi ne ha più ne metta! Puoi scaricare applicazioni che ti semplificano notevolmente la vita.

Ok, fin qui nulla di strano no? Ma cosa c’entrano le buone maniere?

Sì, davvero. Dove sono finite le buone maniere? In questa era 2.0, mi riferisco in particolare all'uso del cellulare, delle chat e dei social.

La stragrande maggioranza delle persone se ne frega se ti trovi dal medico, al ristorante o insieme con la famiglia. Se c’è da rispondere alla telefonata, al messaggio o alla chat lo si fa, punto. Senza se e senza ma.

Tutto questo condito da fastidiose suonerie.

Può capitare a tutti di dimenticare la suoneria del cellulare on, per carità. Può capitare di ricevere chiamate o messaggi in momenti poco opportuni. E allora uno che fa? Chiede scusa o almeno fa il cenno e se ne va dove può continuare la conversazione, senza disturbare nessuno…

Seee, vi piacerebbe!! Non funziona più così.

Mi è capitata una cosa del genere, quando aspettavo Ginevra, mi recai al Pronto Soccorso di Sassuolo per una forte emicrania.

Con tanto di cartello affisso alle pareti “Si prega di spegnere i telefoni cellulari” e nonostante la mancanza di segnale o per lo meno sotto l’unica finestra del reparto dove c’era probabilmente una sola tacca, tutti quanti lì sotto a smanettare col telefonino.

Ma non eravate tutti in fin di vita? Dopo due ore di attesa e un gran casino, scesi dal lettino e me ne tornai a casa, sempre col mal di testa che nel frattempo aumentò!

La stragrande maggioranza delle persone non tiene conto delle buone maniere, punto. Questa è la verità!

Sei al ristorante o in pizzeria e magari ti sei ritagliata una serata da sola con tuo marito. Le bambine sono a casa con la tata e non vedi l’ora di sederti per parlare in santa pace mano nella mano, quando dal tavolo di fianco ogni tre per due fa capolino l’avviso del messaggio ricevuto o riconosci il suono di WhatsApp.

Che anche se volessi fare un ragionamento sensato non ci riesci per via della confusione, perché ci sono avvisi davvero fastidiosi e il cervello va in pappa!

E dai pure!

Vogliamo parlare di quelli che ti vengono a trovare a casa e ti piacerebbe fare conversazione con loro, ma non ci riesci, perché sono troppo presi dal rispondere ai messaggi delle chat?!?

Rigorosamente con suoneria al massimo volume, mentre le bambine dormono. Thanks. Adesso poi che vanno tanto di moda i messaggi vocali, ciao proprio.

Tempo fa, agli inizi della nostra relazione, io e marito prendemmo la sana abitudine di tenere il cellulare in borsetta (io) e nella giacca (lui), perché non c’è cosa più bella che PARLARE guardandosi negli occhi!

A tutti sarà capitato di aspettare una chiamata importante, mica a tutte le ore del giorno e della notte però…

Adesso che sono mamma e mi capita di lasciare le mie bambine alla tata, tengo il cellulare sempre acceso. Chi ha dei figli mi può capire.

E se il cellulare dovesse squillare, mi accerto di non dare fastidio al prossimo. Si tratta solo di rispetto e buone maniere.

E poi ci sono I LEONI DA TASTIERA. E chi saranno mai?!?

Sono persone che scrivono commenti, li trovi nelle chat o nei forum, parlando male nei confronti degli altri, offendono, prendono in giro, sminuiscono, aggrediscono verbalmente. Carini eh?!?

C’è chi li chiama cyber bulli, chiamateli come vi pare. Fanno tanto gli arroganti davanti al pc, ma poi perché? Forse perché non hanno nient’altro di più interessante da fare?

C'è chi li chiama cyber bulli, chiamateli come vi pare. Fanno tanto gli arroganti davanti al pc, ma poi perché? Forse perché non hanno nient'altro di più interessante da fare?

Qualche mese fa su Facebook, alcune persone hanno fatto commenti (per niente carini) nei miei confronti, hanno criticato aspramente il mio matrimonio e il mio nuovo blog.

Le persone che mi vogliono bene mi hanno consigliato di lasciar perdere, perché non ne valeva la pena. Quello che poi ho fatto.

Ma vi posso garantire che essere definita una deficiente, vederlo scritto lì tra un commento e l’altro, una tristezza infinita.

Archiviata anche questa disavventura, ora come ora mi rendo conto dell’importanza delle buone maniere anche sui sociaI. EVITO di scrivere commenti che potrebbero essere fraintesi.

Piuttosto voglio essere d’esempio per le mie figlie, perché loro osservano e sono come delle spugne che assorbono tutto. Se mi vedono sempre col cellulare in mano, non mi dovrò poi lamentare se a 8 anni mi chiederanno come regalo di Compleanno lo smartphone, perché hanno come esempio un genitore che non può vivere senza!

Quindi se in futuro qualcuno vi farà notare gentilmente di mettere via il cellulare, non prendetevela male, è solo per il vostro bene.

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