“Mamma non voglio andare all’asilo!!”

Questa frase mi è rimbombata nelle orecchie per circa due settimane. Due settimane scandite dai capricci, i pianti e le urla di Adelaide davanti l’ingresso dell’asilo.

Ma poi perché? Ad Adelaide piaceva andare all’asilo. Non vedeva l’ora di cominciare!!

Ad Adelaide piaceva andare all'asilo. Non vedeva l'ora di cominciare!! Ora invece è terrorizzata. Perché??
In Italia non abbiamo mai fatto un giorno di inserimento. Non c’è mai stata una lacrima, anzi a momenti si metteva a piangere quando l’andavo a prendere, perché voleva restare ancora un po’.

Le maestre in passato si complimentarono con noi, perché Adelaide è sempre stata una bambina vivace sì, ma ubbidiente.

Due settimane fa il drastico cambiamento. Non riconoscevo più la mia bambina.

Una mattina, mentre cercavo di slegare Ginevra dal seggiolino auto, Adelaide si fece la pipì addosso, perché non voleva entrare all’asilo. Va beh, una volta cambiata, la lasciai lì che piangeva disperata, perché la maestra nel frattempo mi consigliò di uscire.

Qui a a Nashville non si usa fare l’inserimento all’asilo. Tu porti il bambino. Se piange o se ride non ha importanza. Lo lasci lì e te ne vai. Punto.

Vederla così, mi aveva spezzato il cuore. Mi ripromisi che una vota uscita dall’asilo, le avrei parlato.

E così fu. Andai a prendere Adelaide prima del l’orario di uscita e davanti ad un buon gelato le chiesi perché non voleva andare a scuola. Ma nulla, non mi disse proprio nulla.

Il giorno dopo stessa scena davanti l’ingresso dell’asilo. Adelaide piangeva disperata. Le presi la mano per accompagnarla e lei però mi morse. Ma Cristo Santo!!

“Adelaide cosa c’è che non va?? Perché mi hai morsicata?? Mi hai fatto male!!” le dico io. E lei mi rispose: “Mamma non voglio andare all’asilo, perché ho paura della maestra!”

La risposta lì per lì mi lasciò senza parole. Poi però pensando ai soliti capricci, la lasciai piagnucolare tra le braccia della maestra.

Andai via sempre più triste. Tutto il giorno non feci altro che pensare a quella frase: “Mamma ho paura della maestra!”.

Non vedevo l’ora che arrivassero le 5:00 pm per andare a prendere la mia bambina. Non mi sentivo tranquilla.

Quando mi vide entrare, si mise a piangere dalla felicità e mi strinse così forte in un abbraccio interminabile. C’era il weekend alle porte, archiviato il problema asilo per qualche giorno.

Io e Andrea provammo lo stesso a parlarne con Adelaide, ma niente di nuovo.

Lunedì arrivò e con sè anche la solita crisi di pianto di Adelaide. Ma questa volta fu diverso. Il pianto cominciò a casa, mentre la vestivo.

Tra le lacrime la bambina mi disse: “Mamma all’asilo non ci voglio andare. La maestra mi fa male…”

“Perché cosa ti fa la maestra?” le chiesi.

Adelaide mi prese il braccio e simulò un pizzicotto.

Da quel giorno Adelaide smise di frequentare quella struttura.

Non abbiamo le prove per accusare nessuno, ma la bambina in queste due settimane, lontano da quelle signore sta decisamente meglio, anche se è molto spaventata.

Quando la vesto la mattina, mi chiede terrorizzata: ” Mamma mi porti all’asilo??”

Io mi sento una merda, perché penso: “Se l’avessi ascoltata prima la mia bambina…”

Poi sono incazzata, perché Adelaide ha bisogno di stare in compagnia di altri bambini ed ha bisogno di imparare la  nuova lingua. E per farlo deve frequentare l’asilo.

Attualmente siamo alla ricerca di una struttura dove Adelaide possa ritrovare la serenità di un tempo.

Veramente anche noi.