Sono già trascorsi la bellezza di 3 mesi che viviamo a Nashville. Sono stati 3 mesi intensi, per certi versi davvero estenuanti. Abbiamo messo alla prova la nostra pazienza e soprattutto il rapporto di coppia. Abbiamo litigato come se non ci fosse un domani. Abbiamo fatto pace.

Dopo 3 mesi si comincia a fare il punto della situazione, si traccia un’ipotetica riga. Ma soprattutto, dopo 3 mesi inizia a sentirsi la nostalgia delle cose lasciate. Eh già, era inevitabile. Realizzi cosa ti manca davvero, ma sei consapevole che per tanto tempo dovrai farne senza.

Vi farò l’elenco delle cose che per ora mi mancano di più. Spero in futuro di non aggiungerne altre.

La prima cosa su tutte, sono gli affetti più cari. Mi manca da morire la mia famiglia. Mia sorella, ad esempio, la vedevo quasi tutti i giorni. I miei genitori anche. Ora ci sentiamo su FaceTime spesso, ma non tutti i giorni, fuso orario permettendo.

Mi mancano gli amici di sempre. Quando vivevo a Sassuolo, capitava spesso che mi davo appuntamento con l’amica al parco e i nostri bambini giocavano insieme, mentre noi eravamo intente a fare spetteguless.

Per ora qui a Nashville non va poi così male: c’è una bella comunità di italiani, con le rispettive famiglie e non, e quando ci troviamo, la loro compagnia riscalda davvero il cuore!

Mi manca la comodità di avere tutto a portata di mano. Io e mio marito amiamo andare in bicicletta e se c’era la necessità, che ne so, di andare in farmacia o di fare la commissione in centro, via che si pedalava!

Ora per QUALSIASI cosa, a momenti anche per buttare la spazzatura, siamo obbligati ad usare l’automobile. E’ tutto dannatamente lontano!! Capita spesso che marito mi dica: “Ti va di andare a fare un giro lì…? E’ vicino, ci vorranno solo 20 minuti…” Questo per farvi capire le distanze.

E pensare che io a Sassuolo per anni ho fatto senza automobile, perché vivevo a 5 minuti a piedi dal lavoro. Qui a Nashville non sarebbe possibile! Vi presento il mio bolide 😉

Qui a Nashville l'automobile non mi manca!!

Mi manca il centro storico. Qui non c’è la concezione di centro storico, chiuso al traffico, per intenderci. Una cosa molto vaga esiste nel quartiere Downtown di Nashville, dove nel weekend è possibile camminare da un locale all’altro. Peccato che i minori non siano i benvenuti…

Mi mancano le “vasche” in centro, le passeggiate e le chiacchiere tra una vetrina e l’altra. Noi sassolesi le chiamiamo così 😉

Mi mancano quei bei negozi così accoglienti, dallo stile intimo e familiare, come i negozi Brums. Entrare nei negozi Brums, è un’esperienza coinvolgente: è come tornare bambini, è come respirare il delicato profumo del borotalco. Adoro <3

Mi manca non poter entrare nei negozi Brums.

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Photo credits http://www.brums.com

Mi manca la qualità dei capi d’abbigliamento e lo stile made in Italy. Nonostante la varietà dei brand americani, devi stare molto attento ad acquistare capi con alte percentuali di poliestere. Quando compro per le bambine, per non sbagliare, controllo sempre l’etichetta.

E poi c’è poco da dire, gli italiani in fatto di moda hanno una marcia in più!! 😉

Mi mancano la mia parrucchiera e la mia estetista, io che di carattere sono piuttosto abitudinaria… Andare dal parrucchiere sta diventando una impresa titanica.

Qui a Nashville hai tre possibilità per prenderti cura dei capelli: puoi scegliere di farteli tagliare “a secco”, senza fare lo shampoo tanto per intenderci, e costa davvero poco, meno di $20. A tuo rischio e pericolo!

Poi c’e il salone da parrucchiera, di solito è un posto fighino e lo riconosci da lontano, dove troverai ogni sorta di trattamenti inimmaginabili e dove coccoleranno i tuoi capelli come non mai, ma costa quanto un rene. Per fare SOLO la tintura ai capelli, mi hanno chiesto $70. E non è detto che il risultato ne valga la pena eh…

E per finire c’è il metodo fai da te, quello che ho sperimentato recentemente per tingere i capelli. Sono andata da Kroger ed ho acquistato la tintura. Costo $12.

Mi manca la mia affezionata parrucchiera!!

Mi mancano lo Chanteclair (lo sgrassatore universale) e il Vanish. Sì lo so, sono prodotti non prettamente ecologici, ma quando c’era da pulire l’appartamento dove viviamo, senza Chanteclair è stato tutto più faticoso e il risultato non soddisfacente. Altro che olio di gomito!!

Il Vanish invece faceva miracoli sui vestitini indecenti delle bambine. Per ora non ho trovato nessun prodotto all’altezza!

E per concludere la lista, mi manca da morire il bidet. Ecco l’ho scritto una volta per tutte. L’ho inserito volutamente alla fine, perché esordire così non era per niente poetico, anche se il bidet meriterebbe il premio oscar come migliore invenzione della storia!!

P.S. Qui a Nashville non tutti i supermercati vendono il detergente intimo. Io per esempio, lo sto ancora cercando…

 

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