20 Giugno 2016, una data memorabile. Ha segnato l’inizio della nostra nuova vita in America. Ma non solo: quel giorno io e le bambine abbiamo affrontato il nostro primo viaggio intercontinentale.

Wow! Se penso ancora a l’emozione che ho provato in quei giorni… Dio solo sa la paura che ho di volare. Però col senno di poi, devo ammettere che ce la siamo cavate egregiamente.

Non siamo partiti proprio leggeri, tutta colpa del trasloco. Abbiamo portato con noi più del necessario: più abiti, più scarpe, lenzuola, coperte eccetera eccetera; il resto arriverà via mare e ci metterà un mesetto circa. Per un totale di 6 trolley, 1 valigia e 2 passeggini.

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Il nostro primo viaggio intercontinentale, si potrebbe descrivere con un’unica parola: INTERMINABILE. Il programma prevedeva due scali, tre aerei e con due bambine piccole ve lo raccomando. Anche no!!

Siamo partiti da Bologna alla volta di Francoforte, ma arrivati a destinazione, avevamo solo un’ora di tempo per la coincidenza. Per fortuna che per spostarci con le bambine avevamo scelto il passeggino Boomerang di Brevi, questo passeggino è fantastico per chi viaggia.

Chiuso Boomerang raggiunge dimensioni da record: 39 x 52 x 61,5 cm, quasi la metà del volume di un passeggino ad ombrello standard, per questo lo abbiamo scelto, per non parlare della guida facile e scorrevole, anche con una sola mano e del peso: solo 7,5 kg!

Tra uno slalom e l’altro e gli ascensori che non arrivavano, ci hanno imbarcato sull’areo in tempi record. Il passeggino Boomerang di Brevi promosso a pieni voti 😉

Per affrontare il nostro primo viaggio intercontinentale abbiamo scelto i passeggini Boomerang di Brevi

A Francoforte ci aspettava un Airbus 747 – 400, uno degli aerei più grandi al mondo, che ci avrebbe portato fino all’aeroporto di Newark in America. Oh mio Dio! Questo aereo visto da vicino, nella sua immensità, fa quasi paura…

Fu lì che raggiunsi l’apice, l’ansia mi stava per travolgere del tutto quando invece un “Wow” della mia bambina, mi strappò un sorriso. Nessuna lacrima versata per l’emozione, sono stata brava eh?! E le bambine?

Adelaide e Ginevra sono state bravissime. La piccolina  aveva a disposizione la culla per il pisolino. Adelaide è stata coccolata dal personale di volo tutto il tempo: le hanno regalato un peluche, le matite e il libricino da colorare ed un puzzle.

Durante il nostro primo viaggio intercontinentale, Ginevra ha dormito nella culla

Tra uno spuntino e un flûte di bollicine, tra un un pisolino e le foto da postare su Instagram, tra i giochi e i capricci delle bambine, 8 ore sono passate non dico velocemente, perché sarebbe una bugia, pensavo peggio…

Con due bambine piccole non ci si annoia mai: solo il cambio pannolino in aereo è un’esperienza fuori dal comune, se poi ci si mettono anche le turbolenze, olè, il gioco è fatto! 😉 Alla fine del viaggio non vedevamo solo l’ora di sgranchire le gambe!

Arrivati all’aeroporto di Newark, ci attendeva il nostro terzo ed ultimo aereo. Prima però il controllo dei visti e dei passaporti. All’orizzonte una fila chilometrica, volevo morire.

Per fortuna che negli aeroporti le famiglie hanno la precedenza, perché stanchi e morti com’eravamo non ce l’avremmo fatta!! Felici come una pasqua per averci fatto passare davanti (nessuno ha detto beo), siamo andati a recuperare le valigie, per poi imbarcarle nuovamente.

Al controllo sicurezza, siccome Ginevra non ne voleva sapere di stare nel passeggino, la tenevo in braccio, l’addetto ha passato sulle mie mani e sugli abiti una strisciolina, per intercettare sostanze esplosive; in più ci siamo tolti le scarpe per l’ultimo controllo. Questi sì che sono controlli di sicurezza!!

L’ultimo aereo che ci avrebbe portato finalmente a Nashville, era vecchio, sporco e soprattutto rumoroso, però eravamo talmente cotti che ci siamo addormentati tutti e 4 fino a destinazione.

Una volta scesi e recuperate le valigie, ci siamo accorti che ne mancava una: non poteva concludersi meglio il nostro primo viaggio intercontinentale! 😉

P.S. la valigia mancante dopo una settimana ci è stata recapitata in hotel. Sono avanti questi americani!!

PH by Giorgia Balestri © 2016 Once Upon A Dream – Tutti i diritti riservati

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