Tempo fa leggevo un post di Veronica Benini in arte SporaBlog e ho pianto tanto. L’articolo si chiamava Andrà tutto bene e l’ho letto tutto d’un fiato, ma non sono riuscita a fermare le lacrime… Io e Veronica abbiamo in comune un dolore che ci porteremo dentro tutta la vita: si chiama cancro al collo dell’utero per HPV, conosciuto come Papillomavirus.

Questo argomento mi tocca nel profondo, perché ad a Ottobre di sei anni fa, dopo vari esami mi dissero che dovevo essere operata urgentemente: avevano trovato cellule tumorali nel mio collo dell’utero, in parole povere ero vittima del famigerato papillomavirus o HPV (Human Papilloma Virus). Faccio ancora fatica a parlarne liberamente, ma sono certa che esternare il dolore e non tenerlo dentro, sia la migliore cura che esista!

Papillomavirus, ne avrete sentito parlare, in caso contrario vi faccio un po’ di storia: “Esistono circa 100 tipi di papillomavirus differenziati in base al genoma. Alcuni sono responsabili di lesioni benigne come i condilomi (specie tipo 6 e 11), altri sono in grado di produrre lesioni pre-invasive (displasie) ed invasive, cioè il tumore della cervice uterina (specie tipo 16 e 18). Generalmente il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lesioni precancerose è di circa 5 anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale può essere di decenni.

In Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 3.500 nuovi casi di carcinoma della cervice uterina e oltre 1.500 donne muoiono a causa di questo tumore. Per questo è importante mettere in atto misure preventive, basate su programmi di screening, che consentano di identificare le lesioni precancerose e di intervenire prima che evolvano in carcinoma.” (Fonte salute.gov.it)

L’infezione da papillomavirus è asintomatica nella maggior parte dei casi: io per esempio stavo bene ero in forma, non sentivo proprio nulla. Ricordo ancora quel 26 Agosto, il giorno che andai al Consultorio della mia città per fare il pap – test, ero tranquilla, stavo bene. Il pap – test è un esame citologico molto utile per diagnosticare precocemente il tumore e le lesioni pre – tumorali della cervice uterina, consiste nella raccolta di cellule dal collo dell’utero con una spatola, il materiale viene “strisciato” su un vetrino e successivamente analizzato al microscopio, esame un po’ fastidioso, si l’ammetto, ma indispensabile.

Ricevetti l’invito ad aderire al progetto Salute donne! il programma per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero promosso da Azienda USL di Modena e Regione Emilia Romagna, rivolto alle donne dai 25 ai 64 anni. Ogni tre anni arriva la comunicazione scritta a casa, più semplice di così, è un peccato non aderire!

Ahimè però il mio pap-test risultava positivo, si evidenziava la presenza di cellule anomale; lo step successivo prevedeva la colposcopiache confermava quello che temevo di più: dovevo essere operata urgentemente, perché nei migliori dei casi potevo rischiare di non avere figli e nei peggiori… Non ho nemmeno il coraggio di scriverlo.

Nel 2011 subii due operazioni, una a Gennaio e la seconda a Novembre, per rimuovere la parte malata. Per lo stress e la paura arrivai a portare una 38 di taglia di pantaloni, non mangiavo più, perché lo stomaco si era chiuso dal dispiacere. Prima di addormentarmi la sera piangevo, al lavoro ero distratta, con gli amici ero assente, perché volevo sapere che cosa mi riservava ancora la vita, come sarebbe stato il mio futuro?! Persi tanti capelli, poco male perché li tagliai corti, anzi li porto ancora così! Non conservo fotografie di quel terribile periodo… Ogni tre mesi dovevo fare il controllo, poi a sei mesi e pian pianino cominciavo a sperare di aver sconfitto questo male!

A Marzo 2012 la prima buona notizia: tutto andava bene. Avevo sconfitto il Papillomavirus!!

Come è strana la vita: tutto questo dolore si trasformava in qualcosa di meraviglioso, di grande, come l’amore, perché sempre a Marzo conoscevo Andrea il mio compagno di vita e dopo alcuni mesi concepivamo nostra figlia Adelaide! Per me tutto questo è ancora un miracolo, il regalo più bello che la vita potesse farmi!

Come è strana la vita! Dopo tanto stare male, come per miracolo rimasi incinta della mia primogenita. Per sconfiggere il papillomavirus è importante fare il pap - test.

Ora grazie a Dio, per le nostre bambine è disponibile un vaccino, che esplica la sua azione protettiva nei confronti dei genotipi responsabili della maggior parte dei carcinomi cervicali (tipi 16 e 18) e delle condilomatosi genitali (tipi 6 e 11). La vaccinazione è sicura, ben tollerata e in grado di prevenire nella quasi totalità dei casi, l’insorgenza di un’infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di tumore alla cervice uterina. E’ bene comunque sottolineare che l’utilizzo del vaccino affianca, ma non sostituisce, lo screening con il pap-test. Dal momento che il vaccino non garantisce copertura nei confronti di tutti i tipi di HPV, allora vi dico questo: ragazze, donne, mamme non abbassate la guardia, fate prevenzione, fate il pap-test! La nostra vita è preziosa e il papillomavirus va sconfitto!

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