Scrivevo questo post il 18 Giugno 2015. Dopo dieci giorni esatti, nasceva Ginevra.

Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro, quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera. – Erica Jong

17 Giugno 2015. Da oggi parte il count down: meno dieci giorni ancora e nascerà Ginevra. Dieci giorni che sembrano un’eternità, ed io non sono pronta a questo grande cambiamento, la nostra vita a quattro. Ecco l’ho detto. Sono felice, anzi stra felice, non dico il contrario e che di carattere son fatta così, i grandi cambiamenti all’inizio mi destabilizzano un po’; nonostante il tempo in più a disposizione per prepararmi psicologicamente, perché la nostra primogenita nacque inaspettatamente di trentaquattro settimane, nonostante tutto, non mi sento pronta.

Non faccio che pensare a come me la caverò con un fagotto in braccio, che ogni due/tre ore sarà da allattare e con Selvaggia (il nomignolo che si è conquistata Adelaide ultimamente). La mia primogenita è entrata ufficialmente nei terrible two e ad ogni mia richiesta mi risponde sempre NO. Andiamo bene va… Questa paura nasce dal fatto che ogniqualvolta mi vedono con tanto di pancia e Selvaggia al seguito, la domanda della gente nasce spontanea: “Ma signora quanto c’è di differenza? Ahhh vedrà poi, che fatica, non la invidio per niente!” Tac… E dai una e dai due volte, la mia testolina comincia a pensare.

Pensare a… Ad un’altra paura, alla gelosia che potrebbe nascere tra le bambine, perché se fino adesso Adelaide era la principessa di casa, con la nascita di Ginevra l’attenzione si sposterà principalmente sulla sorellina appena nata. Sarà compito nostro far capire ai nonni, zii e amici l’importanza di non fare differenze tra le bambine e coinvolgere soprattutto Adelaide alla scoperta del ruolo di sorella maggiore.

Meno dieci giorni a la mia bambina diventerà sorella maggiore!

Ultima cosa ma non di certo meno importante, la paura del parto: con Adelaide sono stata davvero fortunata, in quattro ore e mezza è nata con parto naturale. E con Ginevra? Oh mio Dio mica me lo indurranno? Quante ore dovrò soffrire? Ce la farò, perché sono arrivata a trentotto settimane molto, ma molto stanca!? Ma poi faccio un respiro profondo e mi dico che è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela e che se sono stata capace di cavarmela la prima volta, anche la seconda andrà bene, insomma me la suono e me la canto da sola.

Meno dieci giorni e finalmente questo pancione non ci sarà più!

E per i commenti delle persone estranee, beh per quelli c’è sempre la tecnica di annuire sempre e non ascoltare mai, o per lo meno ci provo! 😉

PH by Giorgia Balestri © 2016 Once Upon A Dream – Tutti i diritti riservati

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