Ti guardo mentre dormi: come sei bella! Tuo padre ha ragione quando dice: “Sei la bimba più bella del mondo!” Tu sei il nostro primo capolavoro e tra poco ce ne sarà un altro. Sei bella, non smetterò mai di dirtelo. Alzi un poco la testolina, come sentissi quello che sto pensando di te e ti appoggi sul mio cuscino, allunghi la manina nell’incavo del mio collo. Prendo quella manina calda e l’accarezzo e poi la stringo nella mia. Voglio godermi questi momenti, voglio dormire vicino a te, evviva il cosleeping, si dice così adesso: dormire tutti insieme appassionatamente nello stesso letto, il nostro, dove ti abbiamo desiderato e concepito.

Proprio io scrivo queste parole, proprio io che fino a qualche giorno prima della tua nascita dicevo che “I neonati stanno bene nella loro culla e non nel lettone dei genitori!” Per un po’ Adelaide ha dormito nella sua culla o nel lettino, poi un bel momento, vuoi per comodità perché ogni tre ore dovevo allattarla, vuoi per sopravvivenza, in presenza di raffreddore e tosse, vuoi che spesso mi ritrovavo a casa da sola, beh insomma la Princi ha cominciato a dormire nel nostro lettone! E ogni qualsivoglia, il mio quasi marito non fa che ricordarmi: “Non eri tu quella che diceva…?” Sì sì ero proprio io, ma posso essere sincera: quanto è bello quando la Princi mi stringe le braccia intorno al collo e si lascia andare al sonno più profondo?

Noi abbiamo praticato il cosleeping per ben 18 mesi e non ce ne siamo pentiti!

E chi se ne frega dei tuoi genitori che ogniqualvolta ti ripetono che la bimba non deve dormire con te, perché loro da giovani invece e bla bla bla…

È anche vero che praticare il cosleeping alla lunga comporta mal di schiena, torcicollo e chi più ne ha più ne metta, perché spesso assumi posizioni strane per non far male alla pargola. Mettici poi il mal di schiena che mi prende ora in gravidanza e la pancia che ogni giorno fa capolino sempre più, a malincuore lo scrivo, ma forse è arrivato il momento di acquistare un lettino nuovo per la nostra Princi, un lettino più grande senza sbarre, del l’altezza giusta per poter salire e scendere in autonomia, perché qui ogni giorno si cresce, si diventa grandi e forse c’è bisogno di più spazio per tutti!

Che dire allora del cosleeping?

Non sono per niente pentita, anche questa si può definire una piacevole esperienza e comunque una cosa ho imparato: MAI dire MAI io non farò questo o quello, perché quando si diventa genitori non c’è più nulla di certo, i miei figli sono la droga più potente che ci sia, il profumo della loro pelle, ed io voglio assuefarmi dei miei figli fin quando ne avrò la possibilità e non voglio vivere di rimpianti, se avessi o non avessi fatto questo o quello! No, non fa per me! E poi diciamola tutta, in diciotto mesi si contano sulle dita di una mano le notti insonni, per colpa di febbre, tosse o altro, la bimba è serena e alla fine anche noi genitori!:)

Evviva il co sleeping.

Scrissi e pubblicai questo post il 25 Febbraio 2015 sul mio blog Ninna Nanna Ninna – O

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