Sei dentini nuovi in due mesi, quattro sopra e due sotto: finalmente Ginevra masticherà meglio il cibo! Ma quanto ci sono costati questi dentini? Gengive arrossate e doloranti, musetto e guance irritate per l’eccessiva salivazione, irritabilità e pianti, notti in bianco, per non parlare dei disturbi gastrointestinali, episodi di dissenteria accompagnati dalla temibile dermatite da pannolino! E proprio di questa infiammazione volevo parlarvi oggi. Cos’è la dermatite da pannolino e come si manifesta?

La dermatite da pannolino si manifesta frequentemente nei neonati. Quali sono le cause? Come si può curare?

La dermatite da pannolino è una forma di infiammazione cutanea (dermatite) che si manifesta con un insieme di chiazze di colore rosso acceso sul sederino del bambino, da segni sulla pelle, da gonfiore e dolore nella zona del pannolino, delle cosce e dei genitali. La mia bambina era più irritabile del solito, soprattutto al cambio pannolino: al semplice tocco della zona infiammata, non vi dico le urla! Ma quali sono le cause che portano alla dermatite da pannolino?

  • La prolungata esposizione all’urina e alle feci possono irritare la pelle sensibile del bambino, che può essere maggiormente soggetto alla dermatite da pannolino se sporca spesso il pannolino, specie dopo episodi di dissenteria.
  • Nella fase dello svezzamento con l’introduzione di nuovi alimenti cibi solidi, cambia anche il contenuto delle feci, può iniziare a sporcare il pannolino con maggior frequenza, e quindi si può presentare più spesso il problema.
  • L’irritazione è dovuta anche all’uso di un prodotto nuovo, tipo le salviette usa e getta, un nuovo tipo di pannolini, oppure un detergente, una candeggina o un ammorbidente usato per lavare i pannolini di stoffa possono irritare la pelle delicata del bambino. Anche altre sostanze, ad esempio alcuni ingredienti delle lozioni, del talco e degli oli, possono aggravare il problema.
  • I pannolini troppo stretti o i vestitini che fanno attrito contro la pelle possono provocare o peggiorare l’irritazione.
  • Cure antibiotiche: di fatto gli antibiotici uccidono i batteri, sia quelli buoni sia quelli dannosi, tuttavia senza la giusta quantità di batteri buoni si può contrarre un’infezione da funghi. Questo tipo di infezioni si può verificare se il bambino è sotto terapia antibiotica, oppure se la madre assume gli antibiotici durante l’allattamento.

Apprensiva come sono, ho subito contattato il pediatra di fiducia, che mi ha consigliato una pomata al cortisone. In alternativa, cosa potevo fare per dare un po’ di sollievo alla mia bambina?

  • Cambiare spesso il pannolino e tenere la bambina senza il più possibile; ci siamo munite di teli igienici multiuso ovunque.
  • Eliminare una volta per tutte le salviette, che peraltro usavo solo per la rimozione della pupù, utilizzando le faldine di cotone con di olio di mandorle.
  • Sostituire il sapone che può bruciare, lavando le parti intime con acqua tiepida e bicarbonato sciolto nell’acqua.
  • Asciugare bene la zona pannolino e ogni tanto applicare un velo di crema lenitiva: noi usiamo una crema al pantenolo e camomilla che troviamo in farmacia. Il suo Inci è ottimo!
  • Acquistare i pannolini di una taglia in più, così non c’è rischio di sfregamento.
  • Utilizzare i pannolini ecologici in stoffa.

Grazie a Dio nel giro di qualche giorno è sparita la dermatite da pannolino! Magari si trattava di una forma leggera e la crema al cortisone non era indispensabile. Se siete nel dubbio, sentite il parere del pediatra: ogni genitore sa cosa è meglio per il proprio figlio e non sono io di certo, quella che vi farà cambiare idea! Una cosa è certa: questa “terapia”, se vogliamo chiamarla così, non ha controindicazioni! Se volete approfondire l’argomento, potete consultare il sito ospedalebambinogesu.it alla voce dermatite da pannolino.

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