Ginevra ha da poco compiuto sei mesi e con loro è arrivato il fatidico momento dello svezzamento! Come ogni grande cambiamento, sono andata in crisi (leggi bene, io sono andata in crisi eh) non lei! Ginevra fino adesso è stata allattata esclusivamente al seno, sei mesi di allattamento a richiesta, nessun orario di giorno e di notte, nessuna aggiunta di latte artificiale, perché lo schifa! L’allattamento esclusivo al seno è snervante a lunga andare, però tutto sommato è pratico, è economico e veloce: la bimba piange, taaaac la tetta in bocca e tutti vissero felici e contenti! E allora in crisi perché? Non dovrei essere felice, magari le mie tette avranno un po’ di tregua? Come mamma mi sono chiesta: e adesso come la mettiamo? Autosvezzamento sì? Autosvezzamento no? O meglio procedere col tradizionale svezzamento fatto di creme di riso, omogeneizzati e compagnia bella? E poi vogliamo parlare dei litri e litri di brodo vegetale da preparare? Ero già avvilita in partenza.

La risposta me l’ha data la mia bambina, quando una sera come tante, stanca e sull’orlo di una crisi di nervi, stavo mangiando in solitaria una pizza da asporto nel cartone (che tristezza penserete…) appoggio il mio pezzo di pizza nel piatto e Ginevra che stava giocherellando in braccio, me lo frega sotto il naso e se lo porta alla bocca… Un’altra volta ha assaggiato le nostre crescentine e anche quelle le sono piaciute! Come nel caso di Adelaide, anche Ginevra ha cominciato da subito ad assaggiare pastina piccola, passati di verdure o vellutate, frutta grattugiata o schiacciata, cereali, legumi e non i soliti omogeneizzati del supermercato, no quelli no! A proposito, avete mai annusato, non dico assaggiato, ma solo annusato un omogeneizzato di carne o pesce?? Se la risposta è no, provate. E poi ne riparliamo…

Con la scusa dell’autosvezzamento di Ginevra, ho iniziato a cucinare in modo sano e per tutta la famiglia, sai com’è tra poco si avvicina il nostro matrimonio, devo essere in perfetta forma fisica… Credici! Che poi alla fine basta organizzarsi: ci serve una pentola capiente, una patata, una carota, una costa di sedano, una cipolla e un ciuffetto di prezzemolo. Dopo un’ora di bollore si spegne il fuoco. Et voilà il nostro brodo vegetale è pronto. Con le verdure bollite e sminuzzate col frullatore ad immersione, possiamo preparare delle mono dosi da congelare o un gustoso passato per la cena di tutta la famiglia! Mi piace aggiungere la pastina piccola, a fine cottura un filo d’olio evo e una spolverata di parmigiano. Noi ci lecchiamo i baffi! E invece di sbattersi per cucinare varie pietanze, questo metodo mette d’accordo tutta la famiglia! 😉

Ginevra è contenta de l'autosvezzamento: mangia che è un piacere! Tutta la famiglie è contenta de l'autosvezzamento.

Trovo geniale l’autosvezzamento, poter pranzare e cenare tutti insieme: la piccolina di casa anche se ha solo sei dentini, vorrebbe assaggiare quello che mangiamo noi. Perché allora non accontentarla?

Due anni fa, quando ero in procinto di svezzare Adelaide, comprai il libro Io mangio come voi e fu amore alla prima ricetta!

Gli autori di questo libro sono un gruppo di studiosi, nutrizionisti, pediatri, biologi, epidemiologi dell’Unità di ricerca sui servizi sanitari dell’ospedale materno infantile Burio Garofalo di Trieste, in più se aggiungi un’artista cuoco e i consigli di 400 mamme, il gioco è fatto! Vi do alcuni numeri: 78 pagine di cui 63 ricette gustose per mangiare bene da 6 mesi a 99 anni! Qual’è lo scopo di questo piccino, ma utilissimo libro? Rendere i pasti un’occasione di convivialità e un momento per educare al gusto e ad una dieta sana tutti i suoi componenti, perché queste abitudini alimentari, nostro figlio, se le porterà avanti tutta la vita, è importante cominciare col piede giusto! Ve lo dice una quasi 40enne, cresciuta col “vecchio metodo”: ai miei tempi a tre mesi si cominciava con la frutta, le pappine schifose con aggiunta di liofilizzati, omogeneizzati e pianti strazianti. Risultato? Il mio rapporto col cibo non è mai stato felice, mangiavo perché lo stomaco era vuoto, ma non gustavo nulla, tutti i sapori per me erano uguali! Poi per fortuna, qualche anno fa quando sono andata a vivere da sola ed ho ritrovato il piacere di cucinare e gustare il buon cibo preparato con amore!

Sia per Adelaide che per Ginevra, volevo evitare scene spiacevoli, tipo pianti o capricci di fronte al piatto della pappa; per fortuna da qualche anno a questa parte, i pediatri hanno cominciato a parlare di alimentazione complementare o autosvezzamento, magari ne avrete sentito parlare anche voi! In cosa consiste?

Per alimentazione complementare o autosvezzamento si intende l’introduzione di altri alimenti in aggiunta al latte materno o di formula dal sesto mese di vita in poi. Molti penseranno che alimentazione complimentare sia un nuovo termine, più moderno, per definire lo svezzamento, ma non è affatto così: con l’alimentazione complementare, abbracciamo l’idea che il bambino quando è pronto inizia ad assaggiare altri cibi, che integrano il latte materno o di formula, ma non lo sostituiscono, perché il latte rimarrà la sua principale fonte di nutrienti per tanto tempo ancora. L’obiettivo è quello di promuovere la continuazione dell’allattamento, non di togliere il vezzo (il significato di svezzamento è questo), di considerare cioè il periodo dell’alimentazione complementare come un momento di sperimentazione e apprendimento durante il quale il bambino guida attivamente l’intero processo, usando le proprie capacità e competenze. Se il bambino dopo i sei mesi di vita è capace di stare seduto nel seggiolone, assaggia i cibi col cucchiaino o porta i cibi alla bocca aiutandosi con le manine per poi masticarli con i suoi tempi e deglutirli, perché non fargli provare altri sapori o alimenti che sono semplicemente sulla nostra tavola?

Nel libro Io mangio come voi troverete un sacco di ricette semplici da preparare e potrete facilmente organizzare un menù settimanale. Ma poi vogliamo parlare del cucinare un piatto unico per tutta la famiglia? Zero sbattimento! Zero sprechi! I miei soldi meglio spesi!

PH by Giorgia Balestri © 2016 Once Upon A Dream – Tutti i diritti riservati

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