Pochi giorni fa mi sono licenziata: avevo da poco compiuto vent’anni di onorata carriera come assistente dentale. Il mio lavoro mi manca (il mio ex titolare no). Comunque parlando del mio (ex) lavoro con altre mamme, la domanda che mi si pone nella stragrande maggioranza dei casi è: “A che età dovremmo prenderci cura dei dentini dei nostri bambini?” E non é una domanda scontata, anzi adesso che sono mamma anche io di due bambine, con un susseguirsi di denti da latte in bocca, capisco più che mai l’importanza di una buona igiene del cavo orale. Troppe volte al lavoro mi si è presentata la scena del piccolo paziente in braccio a mamma o papà sulla poltrona del dentista, con tanti dentini cariati! Allora ripetete con me: “Prevenire è meglio che curare”.

I denti permanenti dureranno (si spera) tutta la vita, ed è anche vero che i molari da latte si perderanno intorno ai 12/13 anni, quindi è importantissimo salvaguardare la bocca dei nostri pargoli dalla carie dentaria e da qualsiasi altra malattia del cavo orale. Sì perché “la carie è una vera e propria malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto, dentina) su base infettiva, che origina dalla superficie e procede in profondità, fino alla polpa dentale” e qui sono cavoli amari!!

Dobbiamo adottare delle abitudini salva denti, perché prevenire è meglio che curare. E’ importante preoccuparsi della salute orale del nostro bambino sin dalla gravidanza, persino prima che i suoi denti spuntino, perché certi fattori possono influenzare la loro futura salute e il loro aspetto, per esempio, la tetraciclina, un comune antibiotico, può causare la decolorazione dei denti, per tale ragione non dovrebbe essere usata dalle madri che allattano o da donne incinte negli ultimi mesi di gravidanza. Quando i pargoli sono piccoli e hanno pochi denti, da 0 a 12 mesi di vita diciamo, possiamo seguire queste indicazioni:

  1. Non lasciamo che il bambino si addormenti con il biberon di latte o di succo di frutta, perché i liquidi zuccherini che si depositano sui denti possono causare la carie.
  2. In ogni caso dopo la poppata al seno, dopo il biberon di latte di formula o qualsiasi bevanda zuccherina, dobbiamo pulire i dentini e le gengive del bambino con una garzina umida e pulita.
  3. Dopo l’anno, quando si presume il numero dei denti aumenterà è importante insegnare al bambino che spazzolare bene i dentini è un investimento a lungo termine, quindi potremmo trasformare questo momento in qualcosa di piacevole, un gioco da fare insieme e magari lasciare a lui la scelta tipo dello spazzolino che più gli piace!

La regola per tutti è lavare i denti dopo i pasti principali e sopratutto la sera prima di coricarsi, quindi mamma o papà con spazzolino con setole morbide alla mano ed una piccola quantità di dentifricio al fluoro (attenzione ai bambini piccoli potrebbero deglutirlo), dovranno spazzolare i denti al bambino fintanto non sarà lui in grado di farlo da solo e comunque consiglio vivamente di controllare sempre il risultato! Prevenire è meglio che curare!

Il sito Oral B suggerisce come fare: “Per spazzolare correttamente i denti, devi investire almeno due minuti del tuo tempo, il che vuol dire dedicare 20 secondi a ciascun quadrante (superiore destro, superiore sinistro, inferiore destro e inferiore sinistro), sia al mattino che alla sera. Dal momento che gli spazzolini manuali non hanno un timer integrato che calcola i due minuti, potrebbe essere utile tenere un orologio a portata di mano, in modo che potrai essere certo di stare rispettando il tempo di spazzolamento necessario. Esiste anche l’App Nurdle Time di Aquafresh: la canzone dei Nurdles ci tiene compagnia e ci guida, mentre un timer conta alla rovescia per due minuti, proprio il tempo consigliato dai dentisti per lavarsi i denti! E così – divertendosi – i bambini finiscono senza nemmeno rendersene conto. Prevenire è meglio che curare!

Si chiama Nurdle Time: è l'App che aiuta i nostri bambini nello spazzolare i dentini, perché prevenire è meglio che curare.

Passo 1: inizia con le superfici interne ed esterne, spazzolando ad un angolo di 45 gradi con movimenti brevi, della lunghezza di mezzo dente verso il bordo gengivale. Assicurati di raggiungere i denti posteriori.

Passo 2: passa poi alle superfici di masticazione. Mantieni lo spazzolino orizzontale e spazzola in avanti e dietro al di sopra di queste superfici.

Passo 3: una volta arrivato alle superfici interne dei denti frontali, gira lo spazzolino in posizione verticale e delicatamente spazzola sopra e sotto con la punta delle setole.

Passo 4: fai attenzione ad essere molto delicato sul bordo gengivale.

Passo 5: spazzola la lingua con movimenti da dietro verso avanti, in modo da rimuovere i residui di cibo insieme ai batteri che causano il cattivo odore e rinfrescare così il tuo alito.

Passo 6: prova inoltre a spazzolare il palato in modo da assicurarti una sensazione di ulteriore freschezza.

Passo 7: Man mano che nostro figlio crescerà possiamo insegnargli l’uso del filo interdentale, che ha il compito di rimuovere residui di cibo tra un dente e l’altro dove lo spazzolino non arriva!

Questo schema mostra la tecnica giusta per spazzolare i denti. Prevenire è meglio che curare.

Un’alimentazione variata fa bene alla salute generale e a quella della bocca, in particolare è stato dimostrato come alcune vitamine siano importanti per la formazione di denti sani, soprattutto il calcio e la vitamina C, perciò assicuriamoci di includere cibi che ne contengano in quantità nella nostra dieta e in quella dei nostri bimbi. È accertato come il calcio fortifichi i denti e come la vitamina C, oltre a essere un potente anti ossidante, sia fondamentale nella sintesi del collagene, aiutando quindi a mantenere le gengive sane”.

Se nostro figlio ha già compiuto tre anni, perché non incoraggiarlo a venire con noi ai controlli periodici dal dentista? Così, prima di tutto conoscerà il posto e comincerà ad abituarsi all’idea!

Detto ciò l’ultima cosa, ma non di certo meno importante, controllare sempre lo stato dello spazzolino: le setole non devono essere rovinate o usurate, nel caso cambiare spesso lo spazzolino, perché prevenire è meglio che curare.

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